Liberazione

venerdì 5 marzo 2004_____________________________________

Dal regionale Marche una proposta per il diritto al sapere, per dire no alla controriforma della scuola

Ministro Letizia Moratti: bocciata!

 

Che dire ancora della controriforma Moratti?  Tagliato tempo pieno e prolungato, dovremo aspettarci via via i gradini discendenti del suo programma che, in sintesi, apre la scuola ai mercati privati con percorsi individualizzati e pacchetti a pagamento.  Si uscirà dalla scuola, anche dell'obbligo, con minori o maggiori conoscenze a seconda dei corsi seguiti dagli studenti. E gli studenti saranno motivati, sì, di loro interessi ma ... anche da quel che le famiglie potranno sborsare. Leggere i testi, studiarne i sottofondi, vederla in proiezione la scuola berlusconiana: le cose stanno proprio così.

Chiara la fine dell'obbligo scolastico a 13 anni: il ragazzo e la ragazza dovranno scegliere (difficile ad ogni età, un macigno per un adolescente !) la formazione professionale (spesso in strutture private e, in ogni caso, con un forte intervento dei privati - ossia dei loro interessi nelle loro fabbriche, industrie, laboratori, negozi, ecc. -), oppure le superiori (sempre finalizzate al mercato e all'esistente).

Ancora i bravi (i Pierini, direbbe don Lorenzo Milani) e tutti gli altri. Ancora una discriminazione, anticostituzionale, tra chi può e chi nasce, la più parte, da genitori che fanno i conti, ogni mese, con le proprie possibilità.  Demagogia ? Mica tanto. Basta guardare i dati (anche disaggregati, per regione e province) della frequenza della scuola superiore in Italia, della dispersione in ogni ordine e grado.

Un'altra scuola è possibile. In Parlamento i numeri sono chiari. Ma sono state chiare anche le manifestazioni del 29 novembre 2003, del 17 gennaio 2004, le prese di posizione, le iniziative dei partiti dell'opposizione e delle associazioni diverse.

Rifondazione Comunista ha fatto e sta facendo la sua parte con altri (Associazione per la scuola della repubblica, sindacati di base, Cgil Scuola, studenti, partiti del centrosinistra, genitori). Chiede l'istruzione obbligatoria fino a 18 anni, la gratuità degli studi, la difesa e il finanziamento della scuola statale pubblica.

Il Prc propone altro, diametralmente opposto alla "scuola Moratti" che riduce i giovani, le giovani a pedine obbedienti di questo sistema economico e politico, dentro una scuola ed una formazione che sono nel solco dell'attacco liberista all'istruzione pubblica statale,un attacco in atto un po' ovunque in Europa e nel mondo e che con i Gats ha l'obiettivo della mercificazione.

Ragazzi a lavorare a tredici anni ?  Ragazzi demotivati e dunque solo pronti per il lavoro ?  Ragazzi che sognano solo un immediato guadagno ?

E se provassimo a fare una scuola diversa in strumenti, locali, mezzi didattici efficaci e ultimi, trasporti, mense, tempo pieno e prolungato, corredo di libri,borse di studio e - a salire verso le superiori.perevitare la dispersione scolastica e incentivare studio e frequenza - prestiti d'onore, carta dello studente, biblioteche scolastiche con animatori che invoglino a leggere, le quali siano anche centri culturali (diversi da quelli che si possono trovare fuori) ?

E se vi fossero tecnologie avanzate nei laboratori scolastici, computer, palestre attrezzate ?  E se si dessero ai giovani pacchetti per cinema, teatro, musica, viaggi, manifestazioni sportive e culturali e finanziamenti per attività di quest'ultimo genere dentro gli istituti ?

E se della scuola incentivassimo il carattere specifico di formazione culturale e anche di conoscenza del lavoro ma dentro i suoi laboratori?

Le regioni, la Regione Marche nel caso, possono arricchire e finanziare lo spazio di appprofondimento culturale e di avvicinamento alla "professionalità" non appiattiti sull'esterno, critici e svincolati dagli imbuti e dalla costrizione del giovane sulle logiche del profitto delle imprese e sulla precarietà del rapporto di lavoro.

E se liberassimo, con questi interventi e non con il bonus, le famiglie, in relazione al reddito, dal peso economico dell'istruzione dei figli e delle figlie?

La scuola peserebbe meno. Chi è stanco di andare a scuola forse potrebbe trovarla divertente. Chi ritiene che la scuola sia un investimento troppo lungo e costoso potrebbe ricredersi.

Inguaribile utopismo pensare e proporre un sapere più diffuso e più raggiungibile per tutti e per tutte ?  Non possiamo non essere utopisti se vogliamo un futuro.  La proposta del Prc delle Marche * ha una filosofia opposta alla controriforma Moratti: di fronte alla inamovibilità di lavoro e società, a cui la scuola deve subordinarsi, subordinando la vita dei giovani, si propone la libertà di istruirsi (e di capire il lavoro e la società), per vivere e per scegliere alla maggiore età, la libertà di sentirsi protagonisti, democraticamente con gli altri e le altre nelle scelte personali e della polis e del mondo, fuori di un'ottica imposta e impostata.

La proposta del Prc delle Marche per il diritto al sapere rafforza il sistema d'istruzione nazionale previsto nella Costituzione, per realizzare il quale ci siamo messi in tanti, in questi cinquanta anni: insegnanti, genitori, studenti, sindacati, forze politiche progressiste.  Altro che la scuola di Letizia Moratti, che i protocolli d'intesa rischiano di smembrare in 20 sistemi regionali scolastici diversi, talora (ahi) con il concorso di chi, con l'alibi di contrastare la Moratti, fa, pari pari e non proprio ingenuamente, il gioco della sua controriforma.

 

MARIA LENTI

Dipartimento Scuola Nazionale e delle Marche


 


 *  Hanno definito la proposta i responsabili scuola delle Marche: Martella Baldoni, Dante Guglielmi, Maria Lenti, Alberto Sgalla, Alessandro Volponi. Discussa in un comitato regionale sulla scuola, a cui erano presenti il segretario regionale, Giuliano Brandoni, compagni e compagne dei federali  e GiancarloTorricelli, del dipartimento nazionale scuola, la proposta è stata approvata all'unanimità. Stanno partendo delle iniziative per farla conoscere a cittadini e cittadine, compresi gli amministratori degli enti locali, in primis del Prc, che saranno coinvolti nella attuazione.